Un filtro a carboni attivi è il vostro “scudo protettivo contro odori e gas” nella tecnologia di aspirazione: lega i composti organici volatili (COV) e gli odori sgradevoli che si formano in molti processi, ad esempio durante la saldatura, l’incollaggio, la pulizia o la lavorazione delle materie plastiche. Affinché il vostro impianto di aspirazione TBH funzioni in modo affidabile, è fondamentale sostituire tempestivamente il filtro a carboni attivi.
Segnali tipici: quando è il momento?
Ci sono tre segnali classici che si verificano particolarmente spesso nella pratica:
- Odore sgradevole sul posto di lavoro nonostante l’impianto sia in funzione
- Valori di misurazione in aumento (ad es. nelle misurazioni dell’aria interne o esterne)
- È passato un anno, anche senza sintomi evidenti
Al più tardi a questo punto vale la regola: sostituire il filtro a carbone attivo.
Intervallo di sostituzione: dipende dall’utilizzo
La frequenza con cui il filtro a carbone attivo deve essere sostituito dipende fortemente dall’applicazione, ad esempio da:
- Tipo e concentrazione delle sostanze nocive
- Tempi di funzionamento e carico di lavoro
- Influenze ambientali (temperatura, umidità)
- Stato del prefiltro (la presenza di polvere influisce sulla durata)
TBH consiglia almeno una sostituzione all’anno; in caso di applicazioni intensive può essere opportuno un intervallo più breve.
Importante: il filtro a carbone attivo non viene visualizzato sul display
In molti impianti, il filtro a carbone attivo non viene monitorato separatamente sul display. Ciò significa che la sostituzione deve essere attivamente inserita nel piano di manutenzione e garantita a livello organizzativo, ad esempio tramite intervalli di controllo, elenchi di manutenzione o specifiche interne di gestione della qualità.
La sicurezza prima di tutto: in caso di sostanze pericolose, sostituire solo con DPI
Se il vostro impianto separa sostanze pericolose, vale quanto segue:
sostituire il filtro solo con dispositivi di protezione individuale (DPI) e in conformità con le specifiche di sicurezza interne (ad es. istruzioni operative, valutazione dei rischi).
Si consiglia di procedere secondo il principio:
controllare – sostituire – imballare in modo sicuro – smaltire in modo corretto.
Smaltimento e documentazione: si prega di smontare con cura
A seconda dell’applicazione, i filtri a carbone attivo possono essere contaminati e devono essere trattati di conseguenza.
Smaltite i filtri in modo corretto tramite il vostro responsabile ambientale o l’ufficio competente all’interno dell’azienda, inclusa la documentazione (ad es. certificato di smaltimento, registro interno, protocollo di manutenzione). Ciò garantisce sicurezza, trasparenza e conformità.
Conclusione
Un filtro a carbone attivo nuovo garantisce una protezione affidabile della qualità dell’aria, riduce gli odori e contribuisce a mantenere stabili i risultati delle misurazioni. Chi tiene conto dell’utilizzo dell’impianto, inserisce il filtro nel piano di manutenzione e presta attenzione alla sicurezza sul lavoro e al corretto smaltimento durante la sostituzione, garantisce che l’impianto funzioni nuovamente in modo ottimale e che i vostri dipendenti lavorino in un ambiente pulito.
Il nostro video sull’argomento: https://youtube.com/shorts/IzSGeYTEowM
Se avete bisogno di assistenza per gli intervalli di manutenzione, la scelta dei filtri o la configurazione ottimale del vostro impianto di aspirazione TBH, il nostro team sarà lieto di aiutarvi!
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